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Quando i cuccioli diventano adolescenti

Quando i cuccioli diventano adolescenti

Verso i sei mesi i cuccioli diventano “adolescenti”: un’età difficile in cui cambiano notevolmente, fisicamente e caratterialmente.

L’adolescenza è una fase della vita complessa e delicata non solo per gli umani ma anche per i cani.

Questi inseparabili e affidabili amici a quattro zampe, entrando nell’età dello sviluppo ormonale, possono subire delle profonde modifiche comportamentali da gestire con attenzione e pazienza.

I “sintomi” dell’adolescenza

Capire quando i cuccioli entrano nella fase dell’adolescenza è facile poiché noterai nel tuo piccolo amico un atteggiamento restio alla comunicazione e una certa propensione alla disubbidienza.

Il cane, in preda a forti sconvolgimenti ormonali potrebbe rispondere ai rimproveri con un atteggiamento di rifiuto, potrebbe diventare litigioso nei confronti dei suoi simili e far danni in casa che possono essere scambiati per dispetti.

Quando arriva l’adolescenza?

Per i cuccioli l’adolescenza inizia verso i cinque o sei mesi di vita.

Improvvisamente, da mansueti, affettuosi e ubbidienti, possono trasformarsi in piccoli pasticcioni irrequieti.

 Nei cani di piccola taglia i sintomi si presentano generalmente prima rispetto a quelli di grossa taglia. In questi ultimi, a causa di una crescita più lenta, possono comparire anche fra i 12 e i 18 mesi.

Ma non appena arrivano, il compagno umano deve armarsi di tanta pazienza e cercare di non disperare anche se i mutamenti caratteriali fossero forti, rammentando che si tratta pur sempre di una fase passeggera della vita.

Come affrontare i cambiamenti

Ogni cucciolo può attraversare l’adolescenza a modo suo e non è detto che i sintomi siano tanto pesanti da comportare stravolgimenti in famiglia.

È bene dare il peso giusto a ogni situazione: non sgridare il cane se di fronte a un ordine, invece di ubbidire, cambia stanza per stare solo.

In questo caso serve un po’ di condiscendenza nei suoi confronti.

Se invece manifestasse un incremento di aggressività verso i suoi simili, occorrerebbe maggiore fermezza (o, volendo, più sessioni di addestramento) nella risposta umana: non bisogna chiudere un occhio ma rimproverare il cane e incoraggiarlo quando invece si comporta correttamente.

 Il pericolo in queste circostanze è quello di tendere a isolarlo ma è un errore.

Il cane è un animale sociale che deve avere rapporti con gli altri.

Sarà lui, pian piano, a capire come selezionare i soggetti adatti imparando a ignorare quelli con cui non può andare d’accordo preferendo in particolare altri cuccioli adolescenti di pari taglia e peso o femmine che sanno come farsi rispettare.

Attenzione, invece, agli scontri sconsiderati che potrebbe ingenuamente ingaggiare con altri maschi adulti ben più grossi di lui. In questo caso, meglio dargli un freno per non rischiare che si faccia male.

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