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Per un approccio corretto all'alimentazione

Per un approccio corretto all'alimentazione

Per una corretta educazione e una sana crescita del cucciolo, è necessario rispettare alcune regole base nella gestione dei pasti. Le regole fondamentali da seguire sono tre: regolarità dei pasti; digeribilità e appetibilità degli alimenti; completezza dell’apporto nutrizionale in base alle caratteristiche specifiche di età, peso e razza.

L’organizzazione del pasto.
Il posto in cui mangia il cucciolo deve essere facilmente accessibile e tranquillo. Una volta scelto il luogo, i pasti dovranno sempre essere somministrati lì. Per evitare stress, disagio e consolidare le buone abitudini, il cucciolo dovrà mangiare sempre agli stessi orari, per tre/quattro volte al giorno fino ai 4 mesi. Durante i primi 3 mesi, per facilitare la masticazione, la razione alimentare può essere leggermente inumidita. Dai 5 mesi fino all’età adulta il cucciolo mangerà due volte al giorno, la mattina e alla sera. Ai fini di una migliore socializzazione con la sua famiglia umana, può essere consigliabile insegnare da subito al cucciolo che può ricevere il pasto da tutti i membri della famiglia. Alla fine del pasto, la ciotola del cibo dovrà essere sempre lavata e ritirata.

L’acqua, un elemento fondamentale.
Accanto alla ciotola del cibo, non deve mancare mai una ciotola d’acqua fresca e pulita, cambiata frequentemente e sempre a disposizione. L’acqua corrente è l’ideale.

Come variare la dieta.
L’alimentazione deve essere sempre completa e regolare. Qualsiasi variazione va effettuata gradualmente, soprattutto se si passa da una marca all'altra o dal cibo in scatola a quello secco. L’approccio ideale consiste nell'aumentare progressivamente le dosi di cibo nuovo, riducendo in proporzione quelle del vecchio. È importante evitare di dare al cucciolo ossa (in particolare di pollo e coniglio), avanzi di cucina, alimenti per gatti o spuntini tra un pasto e l'altro; soprattutto, bisogna assolutamente evitare la cioccolata perché contiene teobromina, una sostanza chimica tossica per i cani.

Sensibilità alimentare e digeribilità degli alimenti.
La sensibilità alimentare è la terza malattia più comune nei cani. Oltre a disturbi della pelle e del pelo, può provocare anche gravi affezioni gastriche e intestinali. I cani sensibili spesso traggono beneficio da alimenti privi di alcuni ingredienti che facilmente scatenano reazioni avverse al cibo. Nel caso del cucciolo sensibile, la questione è ancora più delicata perché le formule nutritive devono essere appetibili e idonee alla crescita, ma allo stesso tempo integrare fonti proteiche “a prova di sensibilità”.

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